Trasgressioni cinematografiche di una mamma

Negli ultimi dieci anni, sono andata al cinema solo per vedere film di animazione dedicati all’infanzia. Ricordo ancora il primo: La principessa e il ranocchio. Mia figlia aveva circa tre anni e si addormentò in sala lasciandomi sola a fare il tifo per i protagonisti e a muovere le gambe al ritmo delle canzoncine cantate da Louis, il coccodrillo. Film di animazione a casa e nelle sale cinematografiche. Fino a ieri.

La ragazza nella nebbia, tratto dall’ononimo libro di Carrisi, ha segnato il mio rientro nell’età adulta. Non mi sembrava vero! Cercavo ancora mia figlia nel sedile accanto al mio! Ieri sera ho preso nota dei films che vorrei vedere, primo tra tutti The place (non ricordo attori e regista). Ho fatto un pensierino anche su IT, ma nessuno vuole accompagnarmi e mi inquieta la prospettiva di andare da sola. Probabilmente, lo guarderò a casa mentre la prole dorme sonni beati.

Oggi pomeriggio, invece, rientrerò nei panni che ben conosco e porterò la figlia al Circo. Preferisco quelli senza animali, ma la passione della ragazzina per il circense non mi lascia molta libertà di scelta.

P.S. La ragazza nella nebbia è un bel film, forse dal ritmo un po’ lento. Alcuni elementi della trama mi sono sembrati leggermente forzati, ma la poca dimestichezza con il cinema per adulti mi fa apprezzare davvero tutto!

Buona domenica!

 

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