Cosa pensano le ragazze

Il libro di cui vorrei parlarvi oggi  è Cosa pensano le ragazze di Concita De Gregorio  (Edizioni Einaudi – 2017)

Nonostante contenga un compendio di interviste realizzate nell’arco di due anni a mille donne, il libro può essere collocato nella nostra biblioteca dedicata alla narrativa. Scrive l’autrice nelle note al testo:  Questo libro è un’opera di narrativa che attinge dalla realtà ma si apre alla libertà di immaginare, da un dettaglio, vite e mondi… Le clip di oltre quattrocento delle mille interviste sono on line, una al giorno, sul sito di Repubblica.it,  un progetto di documentario per il web. Centinaia di migliaia di persone lo seguono e mandano a loro volta video, lettere: una comunità viva, che cresce.

I personaggi principali sono le donne, soprattutto giovani. Amiche, nonne, madri, figlie si raccontano rispondendo a grandi e piccole domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. E le donne rispondono. A modo loro. Parlano di amore e di sesso, di ricordi d’infanzia, di progetti e speranze. Spavalde o pavide, determinate o titubanti. Sono loro, siamo noi. Donne.

Alcune interviste diventano vere e proprie storie aperte. Testimonianze di vita, sapientemente scritte, che si trasformano in racconto tenendo lo sguardo puntato sulla via dell’immaginazione. Le domande costituiscono un punto di partenza: cosa ti rende felice? C’è qualcosa che non hai mai avuto il coraggio di dire a qualcuno? Con chi passeresti una serata se potessi resuscitare qualcuno? Di cosa hai paura?

Storie d’amore e di amicizie, storie di donne che desiderano diventare madri e che lo diventano facendo i conti con il proprio ruolo di figlia. Ricordi d’infanzia si mescolano a progetti per il futuro.

Cosa pensano le ragazze è un libro di facile lettura, diviso in cinque parti per un numero complessivo di 130 interviste (pag. 133). Ogni intervista ha un titolo e una protagonista. Alcune sono brevi, altre più articolate. Le storie sono narrate in prima persona. In alcune narrazioni, l’intervistata si rivolge all’intervistatrice, in altre, invece, direttamente al lettore. In questi casi, il racconto di sé diventa ancora più intimo, privo di filtri.

Emerge grande delicatezza e cura dei testi. Quando il racconto diventa emotivamente più intenso, l’autrice sparisce e affida la scena alla protagonista rendendola libera di raccontare ciò che desidera.

Questo volume, moderno nello stile e nei contenuti, offre uno spaccato importante sul modo di pensare e di vivere delle adolescenti e delle giovani dei nostri tempi. Capire è, forse, il primo passo da compiere per entrare nel loro mondo senza pregiudizi e falsi moralismi

Un piccolo esempio:

No

 Eleonora, tu vuoi avere figli?

– No.

Perché?

– È  un’idea che mi spaventa.

Cosa ti spaventa dell’idea di avere un figlio?

– Il padre.

 

(Tratto da Cosa pensano le ragazze – Concita De Gregorio)

 

Del libro si parlerà prossimamente alla libreria Cibrario di Acqui Terme.

Per info e prenotazioni: 0144/323463

 

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